Ci sono collaborazioni che non nascono da un documento, ma da una stretta di mano.
Romania, 4 giugno 2026
Oggi quella stretta di mano è avvenuta presso l'Ispettorato per le Situazioni di Emergenza (ISU) di Bistrița-Năsăud, in Romania, e ho la sensazione che sarà ricordata come un inizio.Il mio sincero ringraziamento al Colonnello Bucur Simion-Cristian, a capo dell'Ispettorato per le Situazioni di Emergenza, e al Tenente Colonnello Ilie Dunca, a capo del Corpo dei Vigili del Fuoco di Bistrița, per il calore dell'accoglienza e l'apertura del nostro confronto.
Ciò che più mi ha colpito è lo spirito che anima il loro lavoro. Qui soccorso e medicina non sono mondi separati: appartengono allo stesso impegno, alla stessa cura per le persone nei momenti più difficili. La risposta si muove come una sola, dalla prima mano che raggiunge chi è in pericolo fino alle cure che seguono. Dietro ogni procedura e ogni mezzo si avverte una convinzione condivisa: che nessuno debba restare solo in un'emergenza.
Vedere tutto questo da vicino, la prontezza, la professionalità, ma soprattutto l'umanità, mi ha ricordato perché il CEMEC è aperto collaborazioni come questa. Proteggiamo le comunità nel modo migliore quando siamo uniti.
Questa visita è solo un primo passo. Guardo con fiducia al cammino che ci attende, accanto a colleghi che condividono gli stessi valori: preparazione, solidarietà e un impegno incrollabile nel proteggere la vita.
Con gratitudine per l'accoglienza e con autentica speranza per ciò che potremo costruire insieme.
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