Dall’innovazione alla preparazione operativa: IECM 2026 ha riunito competenze internazionali per trasformare la resilienza in azione.
Dubai UAE 24-26 agosto 2026
A quasi un mese dalla 17ª edizione dell’International Emergency and Catastrophe Management Conference and Exhibition, rimane evidente il valore di un evento che ha ottenuto un grande successo. Svoltosi presso il Dubai World Trade Centre nell’ambito della più ampia cornice del 𝗗𝘂𝗯𝗮𝗶 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗛𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻 𝗔𝗶𝗱 𝗮𝗻𝗱 𝗗𝗲𝘃𝗲𝗹𝗼𝗽𝗺𝗲𝗻𝘁 – 𝗗𝗜𝗛𝗔𝗗 𝟮𝟬𝟮𝟲, IECM ha posto in relazione azione umanitaria, gestione delle emergenze, cooperazione istituzionale e innovazione.Sviluppata intorno al tema “Future-Ready Action: Translating Innovation into Measurable Resilience”, la conferenza ha affrontato alcune delle più rilevanti sfide operative attuali: la preparazione alle emergenze sanitarie, la risposta umanitaria, l’identificazione delle vittime di catastrofi, le tecnologie di allerta precoce, l’intelligenza artificiale, la logistica dell’emergenza e il coordinamento tra più organizzazioni.
Nel mio ruolo di 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗜𝗘𝗖𝗠, ho avuto l’opportunità di guidare il programma scientifico, sviluppato attraverso un lavoro condiviso per collegare la medicina delle catastrofi e la sicurezza sanitaria alle più ampie dimensioni umanitarie, tecnologiche e operative della preparazione alle emergenze.
È stato per me un particolare piacere accogliere due cari amici di lunga data e professionisti di grande valore: il 𝗗𝗿. 𝗙𝗹𝗮𝘃𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗹𝗶𝗼, Head of the Global Health Emergency Corps e Network Leader degli Emergency Medical Teams presso la sede centrale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e il 𝗗𝗿. 𝗛𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗞𝗮𝗮𝗱𝗲, medico d’emergenza e Humanitarian Health Advisor della Croce Rossa Tedesca. I loro contributi hanno arricchito il programma con importanti esperienze operative e prospettive sulla preparazione alle emergenze sanitarie, sulle tecnologie, sull’allerta precoce e sulla risposta rapida.
Il programma ha riunito, tra gli altri, esperti e rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, dell’Asian Disaster Reduction and Response Network, della Eleanor Crook Foundation, della Dubai Police, della Dubai Ambulance, della Croce Rossa Tedesca, della Divisione Approvvigionamenti del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, del World Economic Forum, di ActionAid Bangladesh, e Mercy Malaysia.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di andare oltre il confronto teorico: rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie, migliorare il coordinamento tra le organizzazioni, integrare le nuove tecnologie nei sistemi di allerta precoce e di risposta rapida e garantire che le collaborazioni possano sostenere la continuità degli aiuti essenziali durante le crisi complesse.
A distanza di alcune settimane, il significativo risultato di IECM 2026, nel quadro del più ampio successo di DIHAD 2026, conferma l’importanza di riunire conoscenza scientifica, esperienza sul campo, leadership istituzionale e innovazione tecnologica.
È in questo incontro tra competenze ed esperienze che la cooperazione internazionale assume un valore concreto, trasformando la conoscenza condivisa in una più solida capacità di preparazione e risposta e in una resilienza realmente misurabile.
#IECM2026 #DIHAD2026 #CEMEC #MedicinaDelleCatastrofi #PreparazioneAlleEmergenze #SicurezzaSanitaria

















